Era il maggio 1966 quando l'allora sindaco di Trento Edo Benedetti e quello di Berlino Charlottenburg-Wilmersdorf Günter Spruch stipularono il gemellaggio che ancora oggi lega le due città. Quel giorno di quarant'anni fa è stato rievocato con la visita di una delegazione della città tedesca, che ha donato a Trento una statua in vetroresina rappresentante un orso, simbolo della municipalità di Berlino. L'opera, collocata al centro della rotatoria al ponte San Lorenzo, è segno tangibile dell'amicizia che lega le due città da decenni. Monika Thiemen, attuale sindaco di Berlino Charlottenburg-Wilmersdorf, ha rievocato insieme al sindaco di Trento Alberto Pacher l'importanza anche simbolica del gemellaggio di allora, gemellaggio che ha dato vita a numerosi scambi tra scolaresche, associazioni sportive, gruppi musicali e privati cittadini. In molti casi questi viaggi hanno consentito di costruire legami d'amicizia duraturi, che vanno ben al di là dei rapporti istituzionali.
Al centro, il sindaco di Berlino Charlottenburg-Wilmersdorf Monika Thiemen, il sindaco di Trento Alberto Pacher e a destra Edo Benedetti, il primo cittadino che nel 1966 promosse il gemellaggio.
Pacher e Thiemen scoprono la statua dell'orso donata dalla città tedesca a Trento.
Berlino Charlottenburg-Wilmersdorf è presentata nel sito www.berlin-charlottenburg.de
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