Sir Chris Bonington, il solo alpinista britannico insieme all’altrettanto
mitico Edmund Hillary ad essere stato nominato baronetto dalla regina Elisabetta,
ha fatto visita al sindaco di Trento Alberto Pacher. Durante
l’incontro, il sindaco e l’alpinista-scrittore si sono soffermati
sui temi dell’alpinismo, sulle origini della grande passione di Sir Bonington
e sui meriti del Filmfestival.
Bonington ha affermato di conoscere da tempo il festival ma di non aver mai potuto partecipare a causa della concomitanza con il periodo migliore per le spedizioni alpinistiche. Il Sindaco ha replicato affermando che già molti importanti nomi dell’alpinismo sono passati da Trento e da queste sale, e quella di Bonington è davvero una presenza gradita, che colma il tassello lasciato vuoto dalle precedenti visite.
Durante la sua permanenza in Trentino, Bonington ha visitato il museo di Reinhold Messner, mentre Rolly Marchi ha preteso una fotografia con il Duomo a fare da sfondo.
Al termine dei suoi impegni con il Filmfestival, il settantatreenne Bonington ha affermato di voler approfittare della visita in Trentino per effettuare qualche arrampicata ad Arco.
Il sindaco ha consegnato all’alpinista un omaggio di artigianato locale raffigurante alcuni elementi tipici dell’alpinismo: un chiodo e un fiore d’alta quota.
Bonington vanta una carriera prestigiosa e incredibilmente longeva: dal Pilone centrale del Freney nel 1961, alle Torri del Paine, alle grandi spedizioni himalayane degli anni ’70 - sulla parete sud dell’Annapurna e sulla parete sud-ovest dell’Everest - alle prime ascensioni sulle vette della Cina nuovamente riaperta agli alpinisti.
Alpinista, ma anche scrittore fecondo, con 21 libri pubblicati, presidente dell’Alpine Club dal 1996 al 1998 e ancora, grazie all’esperienza come teamleader in decine di spedizioni alpinistiche, docente di leadership e teambuilding per importanti aziende mondiali e diverse università britanniche.