Scopo generale del Comitato Pari Opportunità è presidiare e
sviluppare, attraverso atti concreti, la piena realizzazione di pari opportunità
nel lavoro fra donne e uomini ed implementare una politica di pari opportunità
nelle strategie aziendali incidendo sui comportamenti e sugli stili che sempre
più valorizzino la differenza di genere.
L'azione del Comitato si svolge attraverso delle "azioni positive"
inserite in un "Piano delle azioni positive".
La legge n. 125/91 all'art. 2 prevede che le amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, le regioni, le province, i comuni e tutti gli enti pubblici ed economici, nazionali, regionali, locali, sentite le organizzazioni sindacali locali e il Comitato per le Pari Opportunità adottino il Piano di azioni positive.
L'obiettivo del Piano è chiaramente indicato nella legge ovvero consiste nel mettere in atto azioni e progetti atti ad assicurare la rimozione degli ostacoli che, di fatto, impediscono la piena realizzazione di pari opportunità di lavoro e nel lavoro tra donne e uomini.
Il Piano viene concordemente approvato con le organizzazioni sindacali e l'amministrazione.
Uno dei limiti del Piano è tuttavia quello di essere una raccolta formale
di dichiarazioni d’intenti. Per superare questo limite il piano definisce
di volta in volta, azione per azione, una serie di attività che hanno
lo scopo di avviare concretamente azioni e sperimentazioni di tipo integrato
con i servizi di competenza.
Il Comitato Pari Opportunità è garante dell'attuazione del Piano di azioni positive, concordemente approvato, e della sua corretta applicazione.
Le azioni positive sono trasversali rispetto alla politica organizzativa
dell’ente e nella loro formulazione e definizione delle priorità
temporali che terranno conto della “capacità” di produrre
effetti sul sistema, sulla qualità e logica progettuale complessiva.