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Il Consiglio comunale

Informazioni generali

 

Norme legislative, statutarie e regolamentari

 

STATUTO COMUNALE

L’ordinamento dei Comuni prevede che l’organizzazione e il funzionamento degli organi comunali siano disciplinati da un apposito Statuto comunale.

Ma lo Statuto comunale disciplina anche altri settori dell’attività comunale nonché i rapporti con gli altri Comuni ed Enti pubblici e privati.

Per esempio lo Statuto disciplina:

Lo Statuto viene approvato dal Consiglio comunale con un particolare procedimento e con maggioranza qualificata.

 

IL REGOLAMENTO INTERNO DEL CONSIGLIO COMUNALE

L’attività concreta del Consiglio comunale è disciplinata dal Regolamento interno approvato dal Consiglio stesso.

Il contenuto essenziale di tale regolamento è costituito dalle disposizioni che disciplinano i poteri delle Commissioni consiliari , l’organizzazione, le forme di pubblicità dei lavori e la partecipazione di esperti esterni al Consiglio.

Ma gran parte del Regolamento interno è costituita dalle norme che riguardano lo svolgimento delle adunanze quali l’accertamento del numero legale e sue verifiche, il deposito degli atti, lo svolgimento dell’attività assembleare, la pubblicità delle sedute, la garanzia dell’ordine all’interno della sala delle adunanze (con inclusione dell’area riservata al pubblico), le forme delle votazioni e la trattazione di argomenti non iscritti all’ordine del giorno ed aventi carattere di urgenza.

Importante è anche il riconoscimento a livello regolamentare delle prerogative e del quadro dei diritti-doveri dei Consiglieri.

Nel Regolamento interno vengono poi definite le regole per la costituzione dei Gruppi consiliari, per la scelta del Capogruppo e sono contenute le regole per il funzionamento della Conferenza dei Capigruppo e l’intervento della Conferenza nei processi decisionali inerenti la programmazione delle attività del Consiglio (vedi Gruppi consiliari).

Nel Regolamento viene riconosciuto il ruolo del Presidente del Consiglio comunale ed evidenziate le sue principali attribuzioni, è precisato il ruolo vicario del Vicepresidente e definite le regole di dettaglio sull’elezione del Presidente e del Vicepresidente (vedi Presidenza del Consiglio).

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Ruolo, competenze e organizzazione

Il Consiglio comunale è un organo politico rappresentativo eletto ogni 5 anni dai cittadini che risiedono nel Comune. Poiché il numero dei consiglieri è rapportato al numero di abitanti, a Trento il Consiglio comunale è formato da 50 consiglieri.

Il Consiglio comunale in questi ultimi decenni è stato oggetto di radicali riforme che ne hanno modificato profondamente funzioni e poteri. Ha subito innanzitutto una riduzione nell’attività deliberativa: mentre fino ad alcuni anni fa (la prima riforma è avvenuta nel 1990) deliberava praticamente su tutto, dalle spese insignificanti agli atti più importanti, oggi il Consiglio comunale ha competenza solo sulle scelte fondamentali per la comunità. Il Consiglio ha incrementato la funzione di indirizzo-politico amministrativo tramite l’approvazione di ordini del giorno e la funzione di controllo-politico amministrativo sugli sviluppi dell’azione condotta dalla Giunta, sugli atti dei Dirigenti, delle società controllate e delle aziende comunali.

Il ruolo del Consiglio è dunque molto importante in quanto ad esso competono le scelte fondamentali per i cittadini: da quelle di pianificazione urbanistica (Piano regolatore generale) e programmazione economica finanziaria (Bilancio e programmi) a quelle inerenti alle politiche tariffarie, ai criteri di fondo per l’organizzazione dei servizi pubblici e per l’organizzazione generale del Comune. Le decisioni del Consiglio sono successivamente impostate sotto il profilo operativo dalla Giunta e riportate in atti puntuali dei Dirigenti.

La durata in carica del Consiglio si ha fino all’elezione della nuova assemblea. I Consiglieri uscenti tuttavia possono comunque esplicare un particolare tipo di attività limitata all’adozione di atti urgenti e improrogabili.

Particolare rilevanza ha assunto in questi anni la figura del Presidente del Consiglio comunale.

La nomina del Presidente avviene nella prima seduta del Consiglio neoeletto mediante una vera e propria elezione nella quale assumono notevole importanza le dinamiche di relazione fra le forze politiche di maggioranza e componenti di minoranza presenti in Consiglio.

L'Ufficio di Presidenza è eletto nella prima seduta del Consiglio neoeletto.

L’organizzazione del Consiglio comunale può essere sviluppata con la costituzione di Commissioni, composte dagli stessi consiglieri, che si configurano come sedi referenti delle principali tematiche trattate dall’assemblea. Alcune Commissioni sono previste dallo Statuto, (vedi -Statuto – art. 39), e devono essere composte nel rispetto dalla proporzione esistente in Consiglio fra maggioranza e minoranza. Alre Commissioni possono essere istituite dal Consiglio comunale nel rispetto dei principi statutari. I poteri, l’organizzazione e le forme di pubblicità dei lavori sono disciplinate dal Regolamento interno del Consiglio comunale (vedi artt. 31 e 51 Regolamento interno del Consiglio comunale). Lo statuto comunale prevede la possibilità di istituitre anche Commissioni consiliari speciali a termine per approfondimenti, studi ed esame di particolari questioni.

Le forze politiche che hanno partecipato alle elezioni dalle quali è scaturito il Consiglio neo-eletto e che in esso hanno avuto riconoscimento in diversa misura (consiglieri eletti), si aggregano in gruppi di componenti dell’assemblea in qualche modo rappresentativi delle liste o delle coalizioni di lista che, a loro volta, sono collegate a partiti politici, sia nazionali che locali. Nei gruppi i consiglieri trovano riconoscimento ideale e affinità. È possibile il mutamento dei gruppi sia per quanto riguarda la denominazione che per la loro composizione, con l’unica limitazione che i nuovi gruppi siano composti da un numero minimo di 2 consiglieri. L’importanza dei gruppi è riconosciuta sia al momento della costituzione delle Commissioni consiliari che al momento della istituzione degli organismi di garanzia del buon andamento dei lavori consiliari quali la Conferenza dei Capigruppo.

È stato previsto un fondo proporzionato alla consistenza numerica dei gruppi consiliari finalizzato a fronteggiare il pagamento di spese di segreteria, studi, convegni, spese postali, attività di formazione.

Ai gruppi sono assegnati dei locali costituenti la loro sede e sono assicurati mezzi tecnici per l'esercizio delle loro funzioni.

GLI UFFICI DEL CONSIGLIO

L’organizzazione interna del Consiglio comunale è disciplinata dal Regolamento approvato dal Consiglio comunale.

La struttura organizzativa si articola in:

Unità Organizzativa Autonoma

Alla direzione dell'Unità Organizzativa Autonoma del Consiglio comunale è preposto un funzionario comunale indicato dal Presidente del Consiglio.

All’Unità Organizzativa Autonoma del Consiglio comunale sono attribuite le funzioni e le competenze inerenti alle attività del Consiglio comunale. Di tale unità operativa si avvale il Presidente del Consiglio per tutti gli adempimenti connessi alla carica.

L’Unità Organizzativa Autonoma dipende funzionalmente dal Presidente e provvede all’espletamento di tutti i compiti connessi al funzionamento del Consiglio, delle Commissioni e dei Gruppi consiliari e cioè:

All’Unità Organizzativa Autonoma è assegnato il seguente personale: