Fra le diverse facoltà che un Consigliere acquisisce dopo la sua elezione c’è il “diritto di iniziativa” sancito dall’art. 13 del Testo unico delle leggi regionali sull’ordinamento dei Comuni approvato con DPReg.1.02.2005 n. 3/L. che dice che "I consiglieri comunali hanno diritto di iniziativa su ogni questione sottoposta alla deliberazione del Consiglio".
Il Consigliere può far inserire all’ordine del giorno del Consiglio sue proposte di deliberazione su argomenti sottoponibili alla approvazione del Consiglio, dopo averne fatto richiesta al Presidente che provvede a trasmetterla al Sindaco, alla Commissione competente e al Segretario generale per il perfezionamento della pratica. Ciò crea un collegamento tra il Consigliere stesso e gli uffici del Comune; infatti è necessario ottenere i pareri tecnici dei Dirigenti su ogni proposta di deliberazione del Consiglio. Le proposte di deliberazione di competenza del Consiglio sono normalmente presentate dalla Giunta ma anche Consigli Circoscrizionali e i cittadini possono presentarle secondo le indicazioni dello Statuto (art. 14) .
I Consiglieri hanno poi diritto di presentare interrogazioni, interpellanze, mozioni e ordini del giorno (art. 89 Regolamento interno del Consiglio comunale), domande di attualità (art. 90 Regolamento interno del Consiglio comunale), risoluzioni (art. 103 Regolamento interno del Consiglio comunale) ed emendamenti alle proposte di deliberazione iscritte all’ordine del giorno (art. 67 Regolamento interno Consiglio comunale).
Il Consigliere ha anche diritto di chiedere la convocazione del Consiglio se la proposta è appoggiata da 1/5 dei componenti del Consiglio (10 consiglieri).
Ai sensi della L.p. 27.03.2007 n. 7 i Consiglieri comunale, per l'effettivo esercizio delle loro funzioni, hanno diritto di prendere visione e di ottenere copia dei provvedimenti adottati dall'ente, nonché dalle aziende ed enti dipendenti e degli atti preparatori in essi richiamati, nonché di avere tutti i documenti amministrativi ai sensi della L.p. 27.03.2007 n. 7 e tutte le informazioni e notizie in loro possesso, utili all'espletamento del proprio mandato. Essi sono tenuti al segreto nei casi specificamente determinati dalla legge.
L’ultima modifica statutaria approvata dal Consiglio comunale nel 2002, estende il diritto del Consigliere di ottenere notizie e informazioni anche sulle azioni poste in essere dalla Giunta in attuazione degli ordini del giorno, non solo quelli da lui proposti e approvati dal Consiglio ma su tutti quelli adottati dal Consiglio nel corso del mandato consiliare. Il Presidente del Consiglio deve semestralmente relazionare al Consiglio sulle decisioni finali che la Giunta ha assunto per l’attuazione degli indirizzi approvati dal Consiglio.
I Consiglieri comunali hanno diritto di assentarsi dal lavoro, con diritto anche alla retribuzione da parte del datore di lavoro, per l’intera giornata in cui è convocato il Consiglio e per la durata effettiva delle riunioni delle Commissioni consiliari e dei Capigruppo.
Il gettone di presenza è corrisposto al Consigliere per l’effettiva partecipazione alle sedute del Consiglio, delle Commissioni e dei Capigruppo. Non è possibile percepire più di due gettoni per riunioni diverse nello stesso giorno.
Il Consigliere che si reca fuori dal territorio del Comune per ragioni inerenti al mandato ha diritto al rimborso spese di viaggio. Uno speciale rimborso delle spese di viaggio è corrisposto ai Consiglieri che risiedono fuori dal capoluogo del Comune per recarsi alla seduta del Consiglio e degli altri organismi consiliari (Commissioni, Conferenze dei Capiguppo).
Il Consigliere deve perseguire l’interesse pubblico della collettività; nell’ipotesi in cui un argomento messo all’ordine del giorno del Consiglio investe un suo interesse o di parenti o affini dello stesso consigliere, egli deve allontanarsi dall’aula; è vietato al consigliere di prendere parte ad appalti e acquisti di beni del Comune.